futuro finanziario

Quale futuro finanziario per il mondo?

Nel corso degli anni mi sono trovato ad affrontare fasi di mercato, ma anche storiche, che finiranno, o sono già finite, nei libri di storia: da quando la borsa era un luogo magico e ammantato di mistero, frequentato da speculatori che assomigliavano più a giocatori da casinò che ad investitori veri e propri, passando per il periodo in cui le casalinghe si scambiavano sull’autobus i rumors, per poi andare a far la spesa al mercato, senza dimenticarsi di fare un salto in banca per prendere un etto di azioni; fino al grande patatrac che ha riportato dolorosamente alla realtà, tutti gli ex detentori di BOT, diventati spericolati speculatori.

Da lì in poi, chissà perché, il leit motiv degli investitori, è sfociato in un’avversione al rischio e alla volatilità, a prescindere.

La storia si sa, si prende gioco di noi.

Coloro che erano tranquilli e misurati finanziatori dello stato italiano, attraverso l’immarcescibile BOT, si erano trasformati in avidi conoscitori del mondo della speculazione, acciecati dalla possibilità di facile guadagno. Salvo poi redimersi dopo aver preso sani sberloni sulla faccia e sentenziare davanti a qualsiasi investimento: “non voglio rischiare nulla!”

Recentemente e sulla scorta di ciò, mi è capitato spesso di parlare con imprenditori, di finanza e investimenti finanziari, e sentirmi dire: “la finanza è una fregatura. Vede questa bottiglia di plastica che io produco? Ecco io credo nel valore di questa bottiglia, non credo nella finanza. Sono solo giochini per perdere soldi…”.

Già.

L’imprenditore si scorda di aver prodotto quella bottiglia grazie a un macchinario preso in leasing, in un capannone acquistato con un mutuo oltre che aver acquistato materie prime con un’operazione con cambio fissato… finanza a volontà, di cui l’imprenditore si è servito per produrre ricchezza, ma di cui si è “scordato”.

La sfida è questa: capire dove sta andando questo mondo.

  • capire quale nuovo sistema genererà questa interminabile crisi di sistema (o forse è già terminata e non ce ne siamo accorti);
  • capire se a questo crollo di consumi, farà seguito un diverso modo di consumare;
  • capire quali saranno le aziende in grado di imporsi, cogliendo il cambiamento in corso, come un’opportunità;
  • capire a quali conseguenze porta questo mondo di tassi negativi ad oltranza;
  • capire perché le banche centrali si alternano ad inondare di liquidità i mercati;
  • capire perché è in atto una guerra valutaria, in cui tutti vogliono svalutare la propria moneta;
  • capire perché materie prime e petrolio si sono deprezzati in maniera così vigorosa.

Capire.

Non ci sono quindi posizioni assolute da prendere nei confronti del mondo finanziario. Bisogna unicamente affidarsi ad un professionista, che deve impegnarsi a capire come investire correttamente il tuo capitale.

Restare alla finestra o affidarsi a chi non prova a capire, produrrà solo nuovi sonori sberloni sulla faccia.

 

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