Abbandonare la cura del giardino o affidarla a chi non è competente, produce il deserto.

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RIPARTIAMO!

Quattro Maggio 2020. Rientro in ufficio alle Tre Torri, dopo sessanta giorni di assenza, durante i quali ho spostato fisicamente l’attività di consulente finanziario, a casa mia.

La frequentazione delle Torri è ancora a non più del 20% del potenziale totale; la gran parte delle attività sono ancora chiuse.

Ma almeno è un inizio.

In questi sessanta giorni di lavoro da casa, ho provato a dedicare un po’ più di tempo al mio povero e misero mini appezzamento di giardino. Cinquanta metri quadri di erbacce incolte.

E’ stato un duro lavoro. Vangare e dissodare tutto, lasciar riposare la terra, livellare…

E poi concimare e lasciar riposare. E poi seminare e ricoprire i semi con altra terra e annaffiare, annaffiare, annaffiare. E aspettare, aspettare, aspettare.

Come penso vi sia capitato anche leggendo Il Cigno Nero o Moby Dick, nelle prime pagine delle mie newsletters, vi starete forse chiedendo perché stia raccontandovi la vita agreste del Picchioni, piuttosto che parlarvi di soldi.

Eppure è davvero interessante notare come i nostri investimenti, possano assomigliare a quel giardino che tanto faticosamente sto allevando (mi sembra il termine più corretto).

Lasciato in balìa di se stesso, era ormai brullo, pieno di erbacce e polveroso.

Con una assidua cura rigenerativa, sta lentamente tornando ad essere un giardino.

E’ ciò che succede regolarmente anche negli investimenti.

Ci sono persone che credono che un giardino si possa coltivare facilmente e che immediatamente la cura darà risultato. Non è così, la natura richiede i suoi tempi e la fretta porta solo al fallimento. Generalmente il giardino trattato così, viene poi abbandonato a se stesso e molto rapidamente diventa incolto.

Lo stesso atteggiamento mi è capitato di vederlo in alcuni clienti verso gli investimenti. Tutto e subito altrimenti scappo perché non funziona.

 

TEMPO, IMPEGNO E CONOSCENZA

Eppure il tempo è una delle chiavi di successo di ogni impresa: di un giardino, come di una azienda. Tempo, impegno e conoscenza.

Nessuno di noi né tra chi scrive né tra chi legge, ha costruito la sua posizione professionale, come dipendente, come libero professionista o come imprenditore, prescindendo da queste tre chiavi: tempo, impegno e conoscenza.

Per quale motivo un investimento dovrebbe seguire un percorso diverso?

Chiaro! Poi ci sono le grandinate, le siccità, le alluvioni o le malattie, appunto. Quanto un giardino possa prosperare dipende da tanti fattori. Ma nessuno di noi ha mollato, nella propria professione, davanti alle difficoltà. Ogni volta è sempre ripartito, proprio come stiamo facendo anche questa volta.

Il giardino e l’investimento seguono le stesse regole: tempo, impegno e conoscenza, da raddoppiare se arrivano i tempi duri.

In questi ultimi sessanta giorni mi avete letto e sentito molte volte. Mi avete letto e sentito più in questi ultimi sessanta giorni che nei precedenti tre o quattro anni. Il motivo è ben preciso. Il vostro giardino aveva bisogno di cure assidue e continue, per prosperare e per tornare ad essere rigoglioso velocemente.

Bene le cure hanno funzionato. L’intero parco dei miei clienti si ritrova indicativamente con lo stesso capitale pre Covid-19 e ciò non è avvenuto casualmente.

 

PREPARARE IL GIARDINO AD AFFRONTARE OGNI STAGIONE

Come ogni buon giardiniere sa, si può riposare e guardare il giardino, in quei periodi in cui la temperatura oscilla tra i 20 e i 25 gradi e ogni tanto arriva una pioggerellina a ristorare l’erba. Ma c’è da lavorare sodo nei momenti in cui il tempo flagella la natura.

E’ stata dura, ma sono contento di sentirvi e cogliere la vostra soddisfazione.

Da qui in poi bisognerà fare molta attenzione, ci sono ancora molti ostacoli che ci si presentano davanti: il consiglio europeo di cui scriverò a breve, le elezioni in America con un Trump traballante, il rischio ricaduta epidemica, una ripartenza che è ancora tutta da vedere e valutare. Tante cose. Ma la risposta di Warren Buffet, uno dei più fenomenali geni degli investimenti vivente, a chi gli chiedeva perché nessuno lo copiasse nelle sue strategie di investimento, è fulminante e ben rappresenta la situazione: “Perché nessuno vuole diventare ricco lentamente!”

Bene. Vi saluto e vi allego la foto del mio giardino “in costruzione”. A opera finita non mancherò di ricondividere altre foto.

Ricordate: tempo, impegno e conoscenza.

 

Massimiliano Picchioni

EVOLUZIONE INVESTIMENTI